lunedì 30 novembre 2015

NON SIAMO "CONSUMATORI" MA CITTADINI CHE STANNO CON LA SAECO .....


Quello che queste immagini raccontano è il profondo desiderio dei Cittadini di farsi sentire, di urlare forte la loro rabbia, di non volere essere considerati dei  " CONSUMATORI " ma dei " CITTADINI " con la loro dignità ed i loro sogni, sogni per il futuro.

La dignità ed i sogni non possono esistere senza il LAVORO !










sabato 28 novembre 2015

Marzabotto - INTERPELLANZA circa la SAECO di Gaggio Montano.

Esprimo anzitutto solidarietà a tutti i lavoratori della SAECO che corrono un serio rischio di perdere il posto di lavoro con conseguenze tragiche per il loro futuro.
La mobilitazione è generale ed a Marzabotto il MoVimento 5 Stelle porterà nel Consiglio Comunale che si terrà lunedì prossimo 30 Novembre una interpellanza per evidenziare la situazione e nel contempo sollecitare iniziative da parte del Sindaco, Ing. Romano Franchi, che è anche Presidente dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese.

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Oggetto: INTERPELLANZA circa la SAECO di Gaggio Montano.

Siamo ormai tutti informati della tragica situazione che si è venuta a creare a seguito dell'annuncio, da parte della PHILIPS ( multinazionale che ha rilevato l'Azienda nel 2009 ), di duecentoquarantatre esuberi su quasi seicento persone che ci lavorano cioè circa la metà dei dipendenti.
Forse lo stabilimento di Gaggio non tiene il passo con quello che la PHILIPS ha in Romania dove certamente i costi sono inferiori e quindi si ripete la storia di sempre: le multinazionali acquistano i nostri gioielli, magari usufruiscono di ricchi contributi e sgravi fiscali salvo poi salutarci senza neppure ringraziare. A questo malcostume occorrerà mettere un freno ed in tal senso va l'emendamento fatto approvare nella legge di stabilità dal Movimento 5 Stelle contro la delocalizzazione per salvaguardare gli investimenti sulle imprese in Italia e i diritti dei lavoratori italiani il quale prevede che se un’azienda beneficia di un contributo pubblico ed entro 3 anni delocalizza la produzione fuori dall’Europa con riduzione di almeno il 50% del personale, il beneficio decade e l’azienda deve restituire tutto
Questa decisione si abbatte come un colpo di clava sul territorio; senza scadere nella retorica possiamo dire che è una tragedia per la Valle del Reno, infatti alla SAECO sono occupati cittadini di tutti i Comuni della vallata, in un area come quella dell'Appenino già in difficoltà occupazionale ma che presenta altre criticità nei servizi; riduzione nella sanità, linea ferroviaria con i problemi che tutti sappiamo, calo delle presenze turistiche e fermiamoci qui.
C'è già stata una mobilitazione generale con presidio alla SAECO e tutti i mezzi di stampa nazionali e locali ne stanno parlando e mercoledì 2 dicembre alle 16:30 è stato convocato in Regione un tavolo di salvaguardia occupazionale .
Purtroppo non c'è solo il caso della SAECO di Gaggio ma anche la DEMM è in crisi ed a Sasso Marconi la Emilpack ha chiesto la cassa integrazione per 24 persone preannunciando che quasi certamente ci saranno degli esuberi e di questo ne sono testimone diretta in quanto ci lavoro.
Alla luce di quanto sta accadendo chiediamo al Sig. Sindaco:
  • se come Comune di Marzabotto sono state intraprese iniziative specifiche;
  • se come Presidente dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese la cosa è stata o sarà discussa a breve in seno all'Unione stessa e quali passi si intende intraprendere sia nei confronti della Regione ER che in seno all'ANCI e rivolti al Governo nazionale;
  • se non sia il caso di indire una conferenza dei Comuni includendo l'Alto Reno e Comuni limitrofi ( ad esempio Sasso) invitando gli imprenditori, i sindacati, le rappresentanze di categoria per raccogliere possibili idee che più che curare, prevengano il male.

Maria Giuseppina Cusimano
[Capogruppo Movimento 5 Stelle Marzabotto]
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Cogliamo l'occasione per segnalare l'iniziativa di lunedì:




[Gaspare Ruggeri] 

mercoledì 25 novembre 2015

Vergato - La buona sanità ...

Riceviamo e pubblichiamo.



Arriva autonomamente al Pronto Soccorso di Vergato, va in arresto cardiaco, l'equipe del pronto soccorso interviene tempestivamente e riesce a ripristinare le funzioni vitali.

E' stato caricato in elicottero ed ora è in viaggio verso l'UTIC di Bologna.

Un sincero augurio per una pronta guarigione ed un plauso ai sanitari di Vergato.

[Vito Sutera]
In meno di dieci minuti !

E' UN GRAN SERVIZIO !!!!

lunedì 23 novembre 2015

M5S: Presentata la Mozione "DECORO URBANO" a Marzabotto ....

In linea con quanto previsto dal Programma del MoVimento 5 Stelle di Marzabotto con cui si chiedeva più trasparenza e volendo maggiormente coinvolgere i Cittadini nella " Cosa Pubblica " , i portavoce del M5S, Maria Giuseppina Cusimano e Katya Di Bella, hanno presentato la mozione " DECORO URBANO ".


Sovente i Cittadini sentono la necessità di segnalare al Comune delle situazioni che vorrebbero fossero prese in considerazione con la dovuta sollecitudine; ad esempio spesso ci si imbatte in rifiuti abbandonati nei posti più disparati oppure in una buca che improvvisamente si forma lungo una strada o ancora in atti di vandalismo che offendono il decoro del nostro Comune così bello.


La prassi è di fare una telefonata, andare di persona in Comune oppure mandare una mail e questo comporta di solito una notevole perdita di tempo oltre che eccessivo dispendio di risorse umane ed economiche.


Si è cercato sul WEB se ci fosse qualcosa che fosse utile allo scopo ed è stata individuata in DECORO URBANO ( http://www.decorourbano.org/ ) una piattaforma che soddisfa alle premesse; in modo particolare doveva :


  • essere completamente gratuita sia per i Cittadini che per l'Amministrazione e non impegnare nuove risorse umane.


Cliccando nel seguente link è possibile scaricare tutta la brochure informativa in formato pdf: Brochure DECORO URBANO .

Oggi quasi la totalità dei Cittadini ha uno smartphone dotato di fotocamera è geo-localizzazione ( GPS ) risulta quindi estremamente semplice inviare una segnalazione al Comune completa di foto e dati esatti e nel contempo seguire lo stato della segnalazione effettuata.



Attualmente è possibile inviare alla piattaforma di DECORO URBANO segnalazione in merito alle seguenti tematiche:

- Rifiuti
- Manutenzione e segnaletica stradale
- Degrado delle zone verdi
- Vandalismo
- Affissioni abusive

ed a breve potrebbero essere rese disponibili nuove categorie ed ampliate le funzioni social.

Si vedrà nel prossimo Consiglio Comunale se la proposta riscontrerà l'interesse delle altre forze politiche.






GLI ALTRI E L’INTEGRAZIONE DEL NULLA

Prima o poi dovremo chiederci perché il modello di integrazione occidentale multiculturale di paesi come Francia e Inghilterra ( e portato ad esempio) non funziona gran ché , ne per i nuovi arrivati ne per gli autoctoni.


Due considerazioni:

1 non siamo tutti uguali, e la cultura di provenienza è determinante 

2 la cultura occidentale non è allo stato attuale necessariamente da prendere a modello.. (e ci meravigliamo che alcuni rifiutino una cultura in agonia in cui il tratto principale è un consumismo scemo e autodistruttivo).


L’integrazione non si fa ignorando le differenze ma cercando di conoscerle, dicono!


Così è anche in Europa. 

La religione determina una cultura e viceversa, quindi anche se sei “moderno”, agnostico, non praticante ( come chi scrive), sei profondamente condizionato dalla cultura cattolica o protestante, etc.

Così, semplificando ed estremizzando, se i cattolici ( parlo di cultura ) sono un po’ mollaccioni, perché sanno che se fanno una schifezza con un buon prete ( e atto di pentimento) o un buon avvocato si risolverà.

I protestanti che rendono conto direttamente a Dio, pensano che se ti comporti moralmente, il buon Dio ti premierà con tanto denaro ( “benedetto”), ergo, denaro = morale ( povertà= peccato?), pensa un po’…Dio lo vuole..una Sharia all’occidentale.


L’islam ( sempre con somma semplificazione delle mie limitate conoscenze..) ha per secoli seguito un strada sua, parallela, diversa.


Se la terra degli infedeli era per gli occidentali un posto dove si poteva, e doveva andare, per la cultura islamica la terra degli infedeli era da evitare ( se non per conquista), perché contaminante, di conseguenza era meglio accogliere i mercanti di diverse religione, consentendo loro di praticarle liberamente ( pensiamo agli Ebrei Sefarditi, sterminati in Spagna nel ‘600 e accolti nei paesi musulmani).

Un prezzo da pagare: isolamento e l’idea che quello fosse l’unico mondo possibile, sprezzando l’altra parte di mondo infedele e contaminante.


E veniamo all'oggi.

Illuminatissimi uomini di idee e di politica hanno fatto integrazione ponendo culture diverse in alienanti condomini periferici di cemento armato, ignorando peculiarità, e chiudendo un occhio sul rispetto delle leggi, quando serve, perché è più comodo ignorare la violazione che educare.

E chi si lamenta è razzista ( è un caso che i più poveri siano spesso, non sempre, i più razzisti?).


La priorità è una, spendere poco, avere tanta manodopera.


Ma la cosa forse ancor più grave è lo stato di prostrazione cui è stata ridotta la ns cultura “natale”.

Nel nome del politicamente corretto, del pensiero “moderno” viene destituito di valore, ridicolizzato o semplicemente vietata ogni traccia della tradizione locale, delle peculliarità culturali, della ricchezza di storia che nel passato ha fatto dell’Europa una fonte inestinguibile di guerre sì, ma anche di cultura e idee.

La politica segue diligentemente le istruzioni dei grandi globalizzatori : ridurre tutto e tutti a una grande massa in movimento controllato, una massa che pensi di essere libera, istruita e ricca, quando in realtà è diventata intellettualmente imbelle, priva di passato e sommersa di beni di consumo in buona parte senza valore. 

Che ha perso le conoscenze di un mondo legato alla terra, ma è incapace, per oculata scadente scolarizzazione, di accedere e godere di buona parte della conoscenza prodotta nei secoli da intellettuali e artisti, per noi ormai troppo complicata e impegnativa.

Questo mondo apre le porte al diverso, e lo fa con l’ignoranza e la superficialità che lo contraddistingue.

Per ritrarsi poi inorridito all’accorgersi che c’è chi quel mondo lo odia e lo disprezza.

[Sara Boselli]

domenica 22 novembre 2015

LA BELLA ROCCHETTA MATTEI…e le domande dei “curiosoni"



La bella e ripristinata Rocchetta Mattei vola verso i 20.000 visitatori in pochi mesi, richiamati dal ritrovato fascino della struttura.


E dobbiamo tutti essere felici per questa grande opportunità.

In questo clima di emozione nel vedere finalmente tanta gente affollare un’attrattiva che simbolicamente ci appartiene, abbiamo chiesto in settembre maggior informazioni all'Amministrazione comunale sulla gestione di tanta grazia. 


Lo abbiamo fatto con una semplice richiesta inviata per email, evitando volutamente documenti di sapore più “ufficiale”.



Siamo pur sempre una comunità.



Abbiamo chiesto: 

  • Quanto costa la locazione dei locali, accordo che a leggere la delibera 80 pare essere stato contratto da Proloco di Riola con la fondazione.
  • Quanto era, allora, entrato in cassa. 
  • Da quale soggetto vengono gestiti gli introiti. 
  • Come verranno investiti gli introiti.
  • Dando per scontato l’intento progettuale di un amministrazione nel vedere un ampio afflusso di turisti, abbiamo chiesto se vi fossero progetti già definiti per l’area , o se fosse a tal fine in corso un confronto costruttivo con le attività di accoglienza turistica, o ad essa connesse, situate nelle vicinanze.
La risposta pervenutaci, dopo diverse sollecitazioni, è la lettera che alleghiamo, indirizzata dal sindaco alla fondazione Carisbo, con molti dovuti ringraziamenti, scambi di cortesie, e i dati aggiornati degli ingressi, nient’altro.

Ah, no, scusate, si dice anche che gli utili verranno reinvestiti per rendere la struttura più “fruibile” (???)

Ma investiti da chi? e come?

Cos’é il “Comitato di gestione del castello”? da chi è composto?

E già , siamo proprio dei "curiosoni", ma vedete, non vorremmo che questa importante occasione si risolvesse in una puntuale e scrupolosa “mungitura della vacca da latte”, finché ne da..

E vogliamo invece che sia il sasso nello stagno, che propaga un movimento delicato e inarrestabile su tutto lo specchio d’acqua.

Un punto di inizio per una orgogliosa rinascita di queste montagne, cui debbono poter partecipare tutti i cittadini, con trasparenza e condivisone dei progetti.

Siamo certi che a breve ci verrà comunicato che l’esperienza, a termine in dicembre 2015, verrà prolungata , probabilmente con un sempre maggiore coinvolgimento nella gestione dell’amministrazione di Grizzana ( pro loco ?), e un ampliamento degli utilizzi dei locali. 

Evviva !!!

Per questo però diviene sempre più importante la trasparenza sui dati di gestione, che devono essere spontaneamente offerti in chiarezza e semplicità ai cittadini.

E poi, non sarebbe bello se gli introiti venissero reinvestiti in qualcosa che SERVA davvero ai cittadini?

Qualcosa che migliori la loro vita e la renda migliore? ( e non parliamo delle fioriere che completeranno, pare, l’arredo della piazza..).

Attendiamo fiduciosi!


[ Sara Boselli ]
portavoce M5S Grizzana Morandi







domenica 15 novembre 2015

Parigi - Il M5S Marzabotto ha avanzato questa proposta ...

Il MoVimento 5 Stelle di Marzabotto ha inviato una lettera al Sindaco di Marzabotto invitandolo a fare propria la proposta che qui di seguito potete leggere. Ha invitato altresì gli altri Gruppi Consiliari ad aderire.

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Gentilissimo sindaco,

In riferimento ai recenti tragici fatti di Parigi non esistono azioni che possano ridare la vita a quegli innocenti coinvolti nella strage e ridurre il dolore dei loro parenti.
Per il momento è solo possibile esprimere solidarietà e vicinanza ad un popolo ferito e terrorizzato da persone che hanno compiuto atti che nessun Dio potrà mai perdonare.
In virtù di questa espressione di fratellanza nei confronti del popolo francese Le chiediamo di esporre la bandiera di Francia in prossimità del tricolore italiano e di rinnovare questa esposizione ogni anno alla ricorrenza di questo drammatico evento.
La preghiamo inoltre di inoltrare questa richiesta anche ai colleghi sindaci dell’Unione dell'Appennino Bolognese.
La ringraziamo.
Movimento 5 Stelle Marzabotto
                                                                                                                I Consiglieri
                                                                                                                Maria Giuseppina Cusimano
                                                                                                                               Katya Di Bella
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lunedì 9 novembre 2015

Nino Di Matteo - Cittadinanza onoraria

Si svolge oggi la la cerimonia della consegna della Cittadinanza Onoraria di Bologna al magistrato Nino Di Matteo.


"Nato a Palermo nel 1961, è entrato in magistratura nel 1991 come sostituto procuratore presso la DDA di Caltanissetta. Divenuto pubblico ministero a Palermo nel 1999, ha iniziato ad indagare sulle stragi di mafia in cui sono stati uccisi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e gli agenti delle rispettive scorte, oltre che sugli omicidi di Rocco Chinnici ed Antonino Saetta; per l'omicidio Chinnici ha rilevato nuovi indizi sulla base dei quali riaprire le indagini e ottenere in processo la condanna anche dei mandanti, riconosciuti in Ignazio e Antonino Salvo, mentre per l'omicidio Saetta otteneva l'irrogazione del primo ergastolo per Totò Riina." [wikipedia].


Grazie alla presenza del portavoce del M5S Marco Piazza abbiamo alcune dichiarazioni di Nino Di Matteo.



Non dobbiamo dimenticare il passato che è fatto anche di troppi delitti eccellenti. Non possiamo archiviare come se fossero lontane le tante stragi (compresa quella di Bologna del 2 agosto) che sono stati snodi importanti del potere. Dobbiamo avere il coraggio di leggere le sentenze definitive dove sono state emesse e si vede che sono coinvolti anche esponenti esterni alla mafia. Persone che hanno avuto ruoli anche nell'esecuzione delle stragi. Questa consapevolezza è purtroppo nota a troppo pochi magistrati, nel fastidio e disinteresse dei cittadini. Ma uno Stato che non conosce il suo passato è senza futuro. Uno Stato che continuasse il dialogo e il compromesso con la mafia non sarebbe credibile. "

Sono orgoglioso di ricevere la cittadinanza onoraria di una città che fa dell'integrazione un autentico emblema dell'unità nazionale. Sono onorato per una città decorata con medaglia d'oro alla resistenza. Quella RESISTENZA E' CARDINE DELLA NOSTRA DEMOCRAZIA. Bologna è anche medaglia d'oro al valore civile dopo l'attentato del 2 agosto. "

Ora dobbiamo combattere una nuova guerra di liberazione contro le mafie e la mentalità mafiosa anche nell'esercizio del potere. Contro le corruzioni, lobby, massonerie, predominio del concetto di appartenenza rispetto al merito. Contro la rassegnazione a convivere con quei fenomeni criminali. TUTTI abbiamo il DOVERE di sviluppare questa nuova forma di RESISTENZA e LIBERAZIONE per restituire al nostra paese la libertà. Questo il senso di oggi per me. Grazie. "



mercoledì 4 novembre 2015

Piccinini (M5S): “La Regione non ha riscosso per 10 anni .......

Piccinini (M5S): “La Regione non ha riscosso per 10 anni i canoni sul Reno e sul Po”


Un pasticcio lungo più di 10 anni e che ha portato a un evidente danno erariale per le casse della Regione: è quello al centro di una interrogazione alla giunta regionale depositata questa mattina da Silvia Piccinini, consigliera regionale del M5S, e che riguarda i mancati introiti che Viale Aldo Moro per oltre 10 anni non avrebbe riscosso nei confronti del CER, il Consorzio per il Canale emiliano-romagnolo sulla gestione dei procedimenti amministrativi inerenti le grandi derivazioni di Reno e Po.
“Nel 1999 la competenza sulle grandi derivazioni idriche passò dallo Stato alle Regioni a cui spettava dunque fissare e concordare i canoni per l’utilizzo delle acque; la nostra legge regionale è del 2001. Peccato però che da quel momento in avanti la Regione abbia incredibilmente dimenticato di riscuotere qualsiasi tipo di canone – rivela Silvia Piccinini. Bisogna aspettare undici anni, quando la Giunta assegna la competenza alla Direzione Ambiente, che, nel 2014, ha presentato un salatissimo conto al CER di quasi 1 milione di euro”.
Nella cifra individuata erano contenuti sia i canoni sia gli interessi maturati fino a quel momento. Una richiesta a cui il CER rispose picche, sostenendo in parte di non dover pagare le somme individuate perché ormai cadute in prescrizione e in ogni caso di intendere come illegittima la richiesta di risarcimento degli interessi.
“Ne nacque un confronto diretto che portò nel giro di qualche mese la Regione a dimezzare la cifra richiesta che si assesterà nell’ultima comunicazione della direzione generale al CER a poco più di 500mila euro – aggiunge Silvia Piccinini – Come sembra evidente a tutti ci troviamo di fronte a un pasticcio colossale, andato avanti per anni e davanti al quale la Regione è riuscita a fare anche peggio. Come è stato possibile che dal 2001 al 2012 nessuno abbia mai pensato di riscuotere i canoni? Perché poi, una volta individuata una cifra, quest’ultima viene dimezzata a seguito di un confronto di cui non c’è traccia nei documenti pubblici? Crediamo che la Giunta su questo tema ci debba dare delle risposte molto chiare. Anche perché – conclude la consigliera del M5S – a nostro avviso ci sono tutti gli estremi per sospettare il rischio di un danno erariale per le casse pubbliche. Chi ha sbagliato, e ha dormito, deve pagare”.
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