mercoledì 28 settembre 2016

Vi piace la cioccolata ?

Il quattro Dicembre verrà chiesto agli Italiani se a loro piace la cioccolata e a fronte di una tale domanda sarà difficile resistere al richiamo del "piacere" ma avverrà il "miracolo".
Gli Italiani, Popolo di Santi e Navigatori ma non Popolo di sciocchi, resisteranno al canto delle "sirene renziane " e rispediranno al mittente l'inganno con tanto di interessi !
E' dal momento stesso in cui hanno formulato il titolo di questa Riforma ( ma riforma de chè ? ) che nella loro mente si è configurato l'inganno , il sotterfugio, tutto pur di raggiungere il loro scopo: distruggere la Costituzione Italiana frutto del sangue di tanta brava gente !


Tra le tante bugie dette su questa Riforma ( ma riforma de chè ? ) c'è quella appena smascherata dalla Ragioneria Generale dello Stato e cioè che il risparmio per le casse dello Stato  a seguito della riduzione dei senatori sarà di 50 Ml€ e NON DI 500 Ml€ come hanno cercato di vendercelo. Tanto per dare una idea il risparmio si aggirerà su 0,83 ( zerovirgolaottantatreeuro non so se mi spiego ) euro per Italiano !!!

Il quattro Dicembre del 1619 trentotto coloni della Parrocchia di Berkeley, in Inghilterra, sbarcano in Virginia e rendettero grazie a Dio ;quello è considerato il primo Giorno del ringraziamento per gli Stati Uniti.
Che il quattro Dicembre 2016 diventi qualcosa di analogo per l'Italia.



[Gaspare Ruggeri]

lunedì 26 settembre 2016

ARTICOLO 70

Ormai quando si vuole spiegare quanto lontana sia dai Cittadini la Riforma Costituzionale ( ma riforma di che ? ) che questo Governo vorrebbe ( vana speranza )  fosse introdotta si porta ad esempio come è stato cambiato l'Articolo 70 del vecchio testo della Costituzione.
La costituzione recita ( ed a mio avviso continuerà a recitare anche dopo il Referendum) :

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Articolo 70

La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.
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Semplice, chiaro, diretto, poche parole alla portata di tutti così come è per tutti gli altri articoli della Costituzione. Chi ( i Padri Costituenti ), immediatamente dopo la fine del passato conflitto mondiale, scrisse le regole maestre del nostro convivere civile volle farlo nella semplicità e nella chiarezza in modo che chiunque potesse leggere ed apprendere senza bisogno di chissà quali titoli scolastici.

Adesso occorre che mi faccia coraggio e riporti qui il testo della modifica che vorrebbero ( ma non ci riusciranno ) introdurre; dico subito che nessuno è obbligato a leggerlo comunque provateci, io l'ho fatto. Ma possibile che non si siano resi conto di quanto profondamente offendono i Cittadini ? A voi il nuovo testo:


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Art. 10. (Procedimento legislativo) 1. L'articolo 70 della Costituzione è sostituito dal seguente:

«Art. 70. -- La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali, e soltanto per le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche, i referendum popolari, le altre forme di consultazione di cui all'articolo 71, per le leggi che determinano l'ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni, per la legge che stabilisce le norme generali, le forme e i termini della partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea, per quella che determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l'ufficio di senatore di cui all'articolo 65, primo comma, e per le leggi di cui agli articoli 57, sesto comma, 80, secondo periodo, 114, terzo comma, 116, terzo comma, 117, quinto e nono comma, 119, sesto comma, 120, secondo comma, 122, primo comma, e 132, secondo comma.

Le stesse leggi, ciascuna con oggetto proprio, possono essere abrogate, modificate o derogate solo in forma espressa e da leggi approvate a norma del presente comma. Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati. Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati è immediatamente trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato della Repubblica può deliberare proposte di modificazione del testo, sulle quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva. Qualora il Senato della Repubblica non disponga di procedere all'esame o sia inutilmente decorso il termine per deliberare, ovvero quando la Camera dei deputati si sia pronunciata in via definitiva, la legge può essere promulgata. L'esame del Senato della Repubblica per le leggi che danno attuazione all'articolo 117, quarto comma, è disposto nel termine di dieci giorni dalla data di trasmissione. Per i medesimi disegni di legge, la Camera dei deputati può non conformarsi alle modificazioni proposte dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei suoi componenti, solo pronunciandosi nella votazione finale a maggioranza assoluta dei propri componenti. I disegni di legge di cui all'articolo 81, quarto comma, approvati dalla Camera dei deputati, sono esaminati dal Senato della Repubblica, che può deliberare proposte di modificazione entro quindici giorni dalla data della trasmissione. I Presidenti delle Camere decidono, d'intesa tra loro, le eventuali questioni di competenza, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti. Il Senato della Repubblica può, secondo quanto previsto dal proprio regolamento, svolgere attività conoscitive, nonché formulare osservazioni su atti o documenti all'esame della Camera dei deputati.

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Solo vedendoli scritti vicini, il vecchio testo ed il nuovo testo, ci si rende conto dell'enormità del disastro che questi "pennivendoli" vorrebbero produrre, dello scempio che questi "violentatori" della Costituzione vorrebbero perpetrare.
Se poi cercate di entrare nel merito allora non mancherà di attirare la vostra attenzione frasi del tipo:
I Presidenti delle Camere decidono, d'intesa tra loro, ... ". D'intesa tra loro!!!! Ma se questi non si mettono neppure d'accordo se giocare a briscola o a scopa !!!! 

BASTA UN NO PER MANDARLI A CASA !!!

[Gaspare Ruggeri]

venerdì 16 settembre 2016

RAMI SECCHI

E' da molto tempo che non scrivevo un pezzo sul blog ma oggi mi si è “illuminata la lampadina, è successo leggendo un pezzo relativo alle Comunità dell'Appennino.
Li per li stavo per lasciare perdere pensando “ tanto a chi vuoi che interessi” ma poi in un istante mi sono detto che proprio il lasciare perdere è sinonimo di sconfitta senza possibilità di appello.
La frase “incriminata" che ha fatto scattare la scossa è stata:

Constatiamo ancora il progressivo abbandono dei luoghi appenninici non solo da parte delle forze produttive, del lavoro e delle giovani generazioni: il costante taglio dei cosiddetti “rami secchi” ha portato alla soppressione di piccole stazioni ferroviarie, uffici postali, scuole, presidi sanitari svuotando così interi nuclei sociali del rapporto vitale di interconnessione con le aree più servite del territorio circostante e del Paese.

Quella del taglio dei rami secchi è una litania che ormai si ripete da tempo e di cui ne sappiamo ben qualcosa lungo le Valli dell'Appennino Bolognese.

Punto nascita Porretta, Agenzia delle Entrate Vergato, corse ferroviarie, distribuzione a giorni alterni della posta, probabile reparto ortopedia Vergato solo per citarne alcune che tutti ormai sanno e di cui in più riprese se ne è parlato anche sulle pagine dei social.

Ora qualcuno chiederà “ ma cosa c'è di nuovo ?”, nulla non c'è nulla di nuovo salvo constatare che il danno che si fa al Paese in genere ma ai Comuni dell'Appennino in particolare è una cosa ben risaputa da tempo e studiata !!!

L'ISPRA ( Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ) e diverse Università hanno elaborato uno studio in merito per cui mi viene da dire che se malgrado l'allarme lanciato circa i danni che la politica dei “ tagli dei rami secchi “ produce nei Comuni appenninici i governi ( nazionali e locali ) proseguono in questa follia allora i casi sono due. O non capiscono oppure non gliene frega nulla presi solo dalla smania di compiacere i poteri forti.

Comunque sia siamo governati da una classe dirigente non idonea ad affrontare le sfide del nuovo millennio e purtroppo i danni si accumulano sommandosi a quelli fatti nei decenni passati e restiamo passivi aspettando l'arrivo di un nuovo “Messia” che ergendosi a leader del paese risolva con un colpo di bacchetta magica i problemi; NO NON ANDRA' COSI' !

Nel frattempo quando tagliano un “ ramo secco “, come successo con lo sportello dell' Agenzia delle Entrate di Vergato, gli Amministratori locali protesteranno, come hanno fatti i Sindaci di Marzabotto Franchi e di Vergato Gnudi, ma naturalmente verranno rassicurati salvo poi scordarsene un istante dopo.

Buon Appennino a tutti !!!

[Gaspare Ruggeri]


Di seguito i due link degli articoli spunto di questa riflessione.

A cosa serve l’Appennino senza i suoi abitanti?

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